Figura straordinaria nella storia della danza, Dame Alicia Markova ha lasciato un’impronta profonda nel balletto classico. Nota per essere stata la Prima ballerina inglese di livello internazionale ha contribuito a diffondere la danza in tutto il mondo.
Gli inizi della sua carriera
Alicia Markova, nome d’arte di Lilian Alicia Marks, nasce a Londra il 1° dicembre del 1910. Il bisnonno paterno, con il quale si trova a vivere per un breve periodo della sua vita, è un fornitore di costumi di scena e la indirizza verso la carriera teatrale.
Per ovviare ad una serie di malanni e per rinforzare piedi e ginocchia deboli, il medico di famiglia suggerisce per la giovane Alicia di iniziare a studiare danza.
La ragazza, particolarmente dotata, debutta sul palcoscenico all’età di dieci anni, nella pantomima Dick Whittington e il Suo Gatto, venendo annunciata come la Pavlova bambina.
Le sue basi classiche ottenute presso la scuola di danza di Serafina Astafieva, di cui furono allievi anche Anton Dolin e Margot Fonteyn, la porteranno molto lontana.

Il capitolo Ballet Russes
La principessa Astafieva, ex ballerina russa della compagnia dei Ballet Russes, invita Sergej Diaghilev, nella sua scuola. Qui l’impresario rimane molto colpito dalla giovane Alicia e decide di scritturarla per la stagione dei Ballets Russes. Le viene offerto di prendere parte alla produzione The Sleeping Princess del 1921, ma la sfortuna vuole che la giovane deve essere ricoverata in ospedale per una difterite.
Grazie al ballerino Anton Dolin, l’occasione di entrare nella Compagnia di Diaghilev le si ripropone nel 1924. Alicia ora è pronta anche a cambiare il suo nome in Markova, per essere in linea con l’idea che tutti i più grandi ballerini sono russi.
Nella Compagnia, Alicia studia tecnica con Cecchetti e Legat – Maestri della tradizione italiana e russa – lavora con l’emergente coreografo George Balanchine e impara i classici del repertorio russo. L’impresario diventa per lei una figura paterna, che le insegna l’arte e le fa scoprire il mondo.

Dall’Inghilterra al resto del mondo
Dopo la morte di Diaghilev e lo scioglimento dei Ballets Russes, Alicia Markova torna a Londra e si unisce al Ballet Club di Marie Rambert e al Vic-Wells Ballet (che in seguito diventerà The Royal Ballet). Qui lavora con coreografi come Antony Tudor, Ninette De Valois e Frederick Ashton. Per trovare il suo spazio nella scena emergente del balletto londinese, espande il suo bagaglio artistico attraverso i musical del West End e l’industria cinematografica.

La collaborazione lavorativa con Dolin
Nel 1935 con Anton Dolin, Alicia forma il Markova-Dolin Ballet che inizia una lunga tournée in Gran Bretagna. L’intento dei due artisti è ampliare la platea di pubblico della danza, portando quest’arte addirittura nei grandi stadi all’aperto. Nonostante il successo degli spettacoli delle due ex-stelle dei Ballets Russes, la compagnia si scioglie.
A partire dal 1939 Alicia Markova arriva negli Stati Uniti e due anni più tardi si unisce al Ballet Theatre (ora American Ballet Theatre), come ballerina principale. Con Dolin continua ad esibirsi come guest star e nel 1945, riformano la loro compagnia, girano l’America centrale, le Filippine e contribuiscono a stabilire un Balletto Nazionale in Messico.
Nel 1948, i due ballerini tornano in Inghilterra, formando un’altra compagnia itinerante che due anni più tardi – con il sostegno finanziario dell’impresario polacco Julian Braunsweg – diviene il London Festival Ballet (dal 1989 English National Ballet). Un tour in Israele con il Festival Ballet nel 1958 è il punto di orgoglio di Alicia, data la sua eredità ebraica: con una raccolta fondi finanzia l’Auditorium Mann a Tel Aviv.
Alicia Markova continua a viaggiare per il mondo come artista ospite, esibendosi con le sue e altre compagnie di balletto, così come in concerti, opere, radio e programmi tv.


Alicia Markova oltre il teatro
Giselle, Il Lago dei Cigni, Les Sylphides, Pas de Quatre, Lo Schiaccianoci sono i suoi cavalli di battaglia, ma Alicia è un artista versatile che brilla anche nei primi balletti jazz, nel sinfonico Rouge et noir di Léonide Massine (1939), come zingara in Aleko (1942), come Giulietta in Romeo e Giulietta di Antony Tudor (1943) e in Vilea di Ruth Page (1953).
Inoltre, già negli anni Trenta, partecipa a numerosi programmi televisivi britannici della BBC eseguendo variazioni di celebri balletti con lo scopo di far conoscere la danza ad un pubblico sempre più vasto.
Nel 1945 insieme ad Anton Dolin prende parte al film A Song for Miss Julie di William Rowland, danzando un pas de deux.

Negli Stati Uniti, Alicia appare nel celebre programma Your Show of Shows con Sid Caesar, interpretando una scena tratta da Il Lago dei Cigni. Il programma tv, che conta circa 30 milioni di spettatori, contribuisce ad aumentare la sua popolarità in America.
A testimonianza della sua continua influenza nel mondo della danza e della cultura, è per due volte protagonista del programma televisivo della NBC This is your Life, condotto da Ralph Edwards.
Durante la sua lunga vita, Alicia sperimenta anche la carriera di scrittrice con due libri: Giselle and I (Londra, 1960) e Markova remembers (Londra, 1986).

Il ritiro dalle scene e l’insegnamento
Markova si ritira dalle scene nel 1962, all’età di 52 anni, facendo la sua ultima apparizione in L’aprés-midi d’un faune.
Nel 1963 viene nominata Dama dell’Impero Britannico, uno degli innumerevoli premi e riconoscimenti che ha ricevuto in tutta la sua carriera, e continua a lavorare dietro le quinte come insegnante, direttrice e coreografa.
Assume la direzione artistica del Metropolitan Opera Ballet di New York per sei anni, dal 1963 al 1969, e presta servizio nella facoltà dell’Università di Cincinnati College Conservatory of Music, dal 1970 al 1974.
Nel frattempo per il Royal Ballet, Alicia si occupa della ricostruzione di una serie di balletti che aveva interpretato con i Ballets Russes, quali Les Sylphides, Le Carnaval e Le Chant du Rossignol.
Muore il 2 dicembre 2004, a Bath, un giorno dopo il suo novantaquattresimo compleanno.
Alicia Markova è stata la prima ballerina inglese a raggiungere la fama internazionale in un’epoca dominata da ballerine russe e francesi. Ancora oggi il suo nome risuona come simbolo di eleganza, talento e dedizione assoluta all’arte del danza.

P.W. ManchesterPer la maggior parte di noi, era, è e sarà sempre l’unica e sola Sugar Plum Fairy. Era fragile e frizzante, come la glassa di una torta di Natale. C’era una purezza cristallina in ogni movimento, e lei ha reso l’adagio più bello un’esperienza indimenticabile.
Per saperne di più:
- Alicia Markova, Markova Remembers, Hamish Hamilton Ltd
In copertina: Alicia Markova in Giselle del 1948 al Royal Ballet












