Marie Rambert è una figura imprescindibile nella storia della danza britannica. Danzatrice, coreografa e direttrice di compagnie, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, dando vita a una fucina di talenti che ha segnato il balletto inglese. Oggi la sua eredità vive nella Rambert Dance Company, la più antica compagnia di danza del Regno Unito, che continua a sperimentare e ad innovare nel campo della danza moderna.

L’infanzia e i primi passi
Nata a Varsavia il 20 febbraio 1888 con il nome di Cyvia (Cesia) Rambam, Marie Rambert apparteneva a una famiglia ebrea benestante. Suo padre, Yakov, cambiò il cognome da Rambam a Rambert per fingersi figlio unico e sfuggire alla leva obbligatoria nell’esercito imperiale russo; successivamente, Marie scelse di mantenere la forma francese del nome.
La sua innata passione per il movimento si concretizzò quando nel 1904 assistette a una performance di Isadora Duncan: in quel momento Marie decise con fermezza che la danza sarebbe stata il suo destino.

Dal Salone Parigino a Hellerau: formazione e insegnamento
Nel 1906 si trasferì a Parigi, dove iniziò a esibirsi nei salotti più alla moda della città . La sua ricerca di perfezionamento la portò nel 1910 a Ginevra, per seguire i corsi di Emile Jaques-Dalcroze, il pioniere dell’euritmia. In seguito, a Hellerau (Germania), divenne assistente di Dalcroze, iniziando così la sua carriera di insegnante di euritmia, la disciplina che insegna musica e ritmo attraverso la piena consapevolezza del movimento.

L’avventura con i Ballets Russes
Durante un soggiorno a Dresda, Marie Rambert incontrò il celebre impresario Sergej Diaghilev, fondatore dei Ballets Russes. In quell’occasione, Diaghilev era alla ricerca di un consulente per assistere Vaslav Nijinsky nella gestione della complessa struttura ritmica di Le Sacre du Printemps di Stravinsky. Suo mentore Dalcroze raccomandò Marie, che venne così integrata nel corpo di ballo della compagnia per la stagione 1912-1913. Durante questo periodo, Rambert partecipò a produzioni di prestigio come Il Lago dei Cigni, Giselle e Shéhérazade, vivendo un’esperienza formativa unica al fianco di artisti come Michel Fokine e Léonide Massine.

Marie Rambert a Londra: un nuovo Capitolo
Terminato il contratto con i Ballets Russes, Marie Rambert si trasferì a Londra, città in cui avrebbe lasciato un segno indelebile. Qui, insegnò euritmia nelle scuole e nei salotti della borghesia londinese, continuando al contempo la sua formazione con Serafina Astafieva ed Enrico Cecchetti. Durante questo periodo, nel 1917, incontrò il drammaturgo Ashley Dukes: il loro matrimonio, celebrato nel 1918, durò ben 41 anni e le permise di ottenere la cittadinanza britannica.
Nel 1920 aprì la sua scuola di danza a Kensington, che divenne presto un centro di eccellenza per la formazione dei giovani talenti. Il 1926 segnò il debutto del balletto A Tragedy of Fashion al Lyric Theatre di Hammersmith, coreografato da Frederick Ashton con musiche di Eugene Goossens. La produzione, che vide la partecipazione di interpreti come Tamara Karsavina, Alicia Markova e Margot Fonteyn, segnò l’inizio del percorso che avrebbe portato alla nascita del Ballet Rambert.

Dal Mercury Theatre alla nascita del Ballet Rambert
Nel 1928, Ashley Dukes acquistò una vecchia sala di una chiesa in disuso a Notting Hill Gate, trasformandola nel Mercury Theatre. Questa sede divenne la casa permanente per la compagnia, inizialmente conosciuta come Marie Rambert Dancers. Durante i decenni successivi, il laboratorio creativo ospitò opere innovative di coreografi emergenti come Antony Tudor, Andrée Howard, Frank Staff, Walter Gore e Norman Morrice. Nel 1930, la compagnia adottò il nome di Ballet Club, per poi essere ribattezzata Ballet Rambert nel 1935.
La compagnia fu un vero e proprio trampolino di lancio per i talenti: oltre a star internazionali come Tamara Karsavina e Alicia Markova, molti coreografi e ballerini che in seguito avrebbero rivoluzionato il balletto britannico, iniziarono qui la loro carriera.

I Capolavori e le Innovazioni Coreografiche
Marie Rambert mise in scena numerosi capolavori che contribuirono a definire il linguaggio del balletto moderno in Inghilterra. Tra le opere più significative si ricordano Façade (1931) di Frederick Ashton, Jardin aux lilas (1936) e Dark Elegies (1937) di Antony Tudor.
Negli anni ’40 la compagnia intraprese un tour mondiale che la portò in Australia, Nuova Zelanda, Cina e Stati Uniti, ampliando ulteriormente il proprio raggio d’azione.
Nel 1966, il Ballet Rambert abbandonò il repertorio classico per abbracciare la modern dance, ispirandosi ai linguaggi e alle tecniche della danza americana. In questo frangente, Norman Morrice divenne direttore artistico, e in seguito grandi coreografi come Christopher Bruce e Glen Tetley influenzarono notevolmente la compagnia. Nel 1988 la compagnia fu ribattezzata Rambert Dance Company, mantenendo vivo lo spirito di sperimentazione e innovazione instillato da Marie Rambert.

Riconoscimenti
Il contributo di Marie Rambert alla danza inglese è stato riconosciuto a livello internazionale. Nel 1954 la regina Elisabetta II la nominò Commander of the Order of the British Empire. Successivamente, ricevette anche il titolo di Chevalier de la Légion d’Honneur (1957) e nel 1964 fu insignita del titolo di Dame Commander of the Order of the British Empire. Fino alla sua morte, nel giugno 1982 all’età di 94 anni, Marie Rambert rimase attivamente coinvolta nella vita artistica della sua compagnia, offrendo consigli, critiche costruttive e incoraggiamenti ai nuovi talenti.

Curiosità e aneddoti
- Audrey Hepburn, celebre attrice, fu una delle allieve di Marie Rambert. Nel 1948, Hepburn iniziò a studiare danza classica presso il Ballet Rambert. Anni dopo, Marie disse di lei: “è stata una meravigliosa allieva. Se avesse voluto perseverare, sarebbe potuta diventare una ballerina eccezionale”.
- Nel 1972 Marie Rambert pubblicò la sua autobiografia intitolata “Quicksilver”. Il titolo, che significa argento vivo, era il nomignolo con cui veniva chiamata in casa da bambina, a sottolineare la sua energia inesauribile.
- Il Mercury Theatre di Notting Hill prende il nome da un’altro soprannome di Marie, “Mercurio”, simbolo del suo spirito vivace e dinamico.
Marie Rambert ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della danza. Con la sua visione innovativa e il coraggio di abbracciare il cambiamento, ha contribuito a forgiare un balletto inglese moderno e indipendente, lanciando carriere di coreografi e ballerini che ancora oggi definiscono il panorama della danza. La Rambert Dance Company continua a incarnare lo spirito pionieristico di Marie Rambert, dimostrando che la passione per la danza è capace di superare i confini del tempo e dello spazio.

Per saperne di più:
- Marie Rambert, Quicksilver an autobiography, Macmillan, 1972
- Brigitte Kelly, Mim: A Personal Memoir of Marie Rambert, Dance Books Ltd, 2009
In copertina: Elizabeth Vincent, Marie Rambert, Frederick Ashton, Frances James in A Tragedy of Fashion, 1926 © Bertram Park












