Romeo e Giulietta: una storia d’amore in danza

Romeo e Giulietta
La più famosa storia d'amore del mondo è una tragedia scritta da Shakespeare e pubblicata nel 1599. Romeo e Giulietta ha ottenuto fin da subito un grande successo: venite a scoprire le varie versioni tra teatro, balletto e musical.

Il balletto Romeo e Giulietta che prende spunto dalla tragedia di William Shakespeare, venne rappresentato per la prima volta il 30 dicembre del 1938 a Brno. Diverse sono le vicende che riguardarono quest’opera, che non venne subito approvata dai direttori dei teatri russi.

Le ideologie sovietiche ostacolavano spesso l’arte musicale di Prokofiev, tanto che il balletto riuscirà ad essere rappresentato in Russia solo nel 1940, due anni dopo la prima rappresentazione in Repubblica Ceca.

corpo di ballo
Romeo e Giulietta, Teatro alla Scala, 2019 © Brescia e Amisano

Il balletto Romeo e Giulietta

Prokofiev compose il balletto Romeo e Giulietta dopo il suo ritorno in Russia, alla fine del 1932. In questo periodo il Teatro Kirov di Leningrado gli commissionò l’opera, tratta dalla tragedia di William Shakespeare. 

Il lavoro fu una collaborazione tra Piotrovsky e Radlov per il riadattamento del libretto e di Lavrovsky e Prokofiev per coreografie e musiche.

Prokofiev terminò la partitura nel 1935 e l’orchestrazione nel 1936. Ma il lavoro venne rifiutato prima dal Teatro Kirov e poi successivamente anche dal Teatro Bolshoi. Poiché non si era d’accordo sul finale e la coreografia di Vanja Psota risultava troppo complessa.

danzatori
Romeo og Julie, Gamle Scene, 2015-16 © Costin Radu

Un lieto fine inaspettato

Il finale di Romeo e Giulietta è noto a tutti: Romeo credendo che Giulietta sia realmente morta nella cappella dei Capuleti si toglie la vita. Così Giulietta risvegliandosi dalla finzione si pugnala per il dolore.

Inizialmente Prokofiev pensò ad un lieto fine ma, cambiare il finale, oltre a scatenare la critica degli studiosi di Shakespeare, non incontrava l’ideologia appartenente all’Unione Sovietica. 

Così, quando il 4 ottobre l’autore suonò al pianoforte Romeo e Giulietta a Mosca, dinanzi ai dirigenti del Bolshoi, il lavoro venne apprezzato a patto che il lieto finale fosse cancellato a favore della tragica morte dei due amanti. 

Per tale motivo, il cartellone della stagione 1935-36 del Bolshoi non presentava il balletto.

Un’ulteriore motivazione della mancata rappresentazione del balletto al Teatro Bolshoi fu  relativa alle lamentele dei ballerini e del secondo coreografo: Leonid Lavrovsky. Entrambi ritenevano impossibile danzare sulla musica di Prokofiev, troppo ricca di variazioni e cambi ritmici complessi.

Romeo e Giulietta
Romeo og Julie, Gamle Scene, 2015-16 © Costin Radu

La prima rappresentazione del balletto Romeo e Giulietta

La prima rappresentazione del balletto di Romeo e Giulietta quindi risale al 30 dicembre del 1938, presso il Mahen Theatre di Brno, in Repubblica Ceca.

In realtà, la versione più conosciuta è quella rimaneggiata dall’autore nel 1940 e che andò in scena l’11 gennaio al Teatro Kirov di Leningrado, con coreografie di Lavrovsky. I cui interpreti principali furono Galina Ulanova Konstantin Sergeyev.

La Ulanova fu molto applaudita e al termine dello spettacolo colse il senso dell’opera con queste parole:

“Il trionfo spetta alla musica forte e originale, ricca di caratterizzazioni, tale da dettare a noi l’espressione e il senso delle nostre azioni e dei nostri movimenti.”

Scena Balcone
Romeo e Giulietta, cor. MacMillan, Perm Opera Ballet and Theatre, Teatro Comunale di Bologna, 2015 © Aleksey Gushchin

La trama di Romeo e Giulietta

Il balletto di Romeo e Giulietta si divide in 3 atti:

  • Atto primo 

Verona. Le due famiglie Montecchi e Capuleti sono da sempre separate da un odio reciproco. Romeo Montecchi, rifiutato da Rosalina, viene consolato dagli amici Mercuzio e Benvolio. Segue uno scontro con Tebaldo (Capuleti) ed una battaglia in piazza, frenata solo dal Principe di Verona. Intanto, Giulietta Capuleti è nella sua camera e viene presentata a Paride che l’ha chiesta in sposa. Segue il ballo in casa Capuleti, al quale Romeo, Mercuzio e Benvolio s’imbucano mascherati. Romeo è estasiato dalla bellezza di Giulietta, ma viene riconosciuto da Tebaldo e si allontana. La stessa sera i due giovani si dichiarano reciproco amore nella famosa scena del balcone.

  • Atto secondo

Giulietta decide di sposare segretamente Romeo. I due vengono uniti in matrimonio da Frate Lorenzo. Nel frattempo però Tebaldo uccide Mercuzio e Romeo vendica la morte dell’amico. Motivo per cui viene esiliato.

  • Atto terzo

Giulietta rifiuta di sposare Paride e chiede aiuto a Frate Lorenzo. Egli le darà una fiala di veleno in grado di fingerla morta e avviserà Romeo che potrà tornare a Verona e portarla via dalla tomba dei Capuleti. Purtroppo Romeo non riceverà mai il messaggio: venuto casualmente a conoscenza della morte di Giulietta, si recherà alla tomba e ucciderà Paride e poi se stesso. Così, svegliandosi dal sonno ingannatore, Giulietta si troverà davanti ad una scena terribile e si pugnalerà per il dolore, accanto al suo amore ormai morto.

Giulietta
Les Ballets de Monte-Carlo in Romeo e Giulietta, Teatro La Fenice, 2018 © Alice Blangero

La musica di Prokofiev

Prokofiev già prima della rappresentazione del balletto di Romeo e Giulietta raccoglie dai sui brani delle suite per orchestra. Che risultano essere più intense e con una maggiore concentrazione lirica ed emotiva, rispetto agli spazi musicali e scenici richiesti dal balletto. 

La musica di Prokofiev, così come accadrà anche per opere successive (ad es. il balletto Cenerentola) caratterizza fortemente i personaggi dal punto di vista psicologico, associando ad ognuno un leitmotiv, ossia un tema musicale che si ripete nel corso dell’opera.

Uno dei brani più famosi di Romeo e Giulietta di Prokofiev è la Danza dei Cavalieri sicuramente il momento più solenne del primo atto. La pesantezza degli strumenti sembra suggerire l’avanzata dei cavalieri al ballo. Un brano di grande potenza sonora.

La musica di Tchaikovsky

Anche Tchaikovsky crea una propria composizione di Romeo e Giulietta, la cui ouverture è famosissima e utilizzata anche in diversi film oltre che per alcuni balletti.

Anche Serge Lifar, a Parigi nel 1942, creò una sua prima versione del balletto sulla musica di Tchaikovsky. Il coreografo vestiva i panni di Romeo accanto a Ludmilla Tcherina. Più tardi Lifar avrebbe creato un’altra versione ispirata alla tragedia di Shakespeare, questa volta con la musica di Prokofiev.

Anche Mats Ek utilizza la partitura di Tchaikovsky per la produzione del Royal Swedish Ballet di Stoccolma. Nel 2013, il suo Giulietta e Romeo capovolge nel titolo l’ordine dei nomi, mettendo al primo posto Giulietta. La coreografia non segue il racconto di Shakespeare, ma delinea i personaggi nelle loro sfaccettature caratteriali. È rappresentata una società nella quale le preoccupazioni umane vengono sminuite delle macchinazioni del governo.

Romeo
Romeo og Julie, SF Ballet, Gamle Scene, 2019-20 © Erik Tomasson

Altre versioni di Romeo e Giulietta

Il balletto di Romeo e Giulietta con musiche di Prokofiev ha avuto differenti versioni.

Dopo la prima rappresentazione del 30 dicembre 1938 in Repubblica Ceca, si ricordano la versione del 1940 del Teatro Kirov e quella del Teatro Bolshoi datata 28 dicembre 1946.

Inoltre, diversi coreografi hanno creato proprie interpretazioni del balletto.

Ne ricordiamo alcune:

  • 1955 – Frederick Ashton creò una versione di Romeo e Giulietta per il Royal Danish Ballet. Il coreografo aveva già apprezzato Prokofiev come compositore nella creazione di Cenerentola del 1948. Nonostante il successo del balletto,  Ashton rifiutò di portare la produzione al Sadler’s Wells Ballet al Covent Garden. Quindi il balletto venne messo da parte a eccezione di qualche rappresentazione della scena del balcone. La produzione tornerà in scena solo nel 1985.
  • 1956 – Birgit Cullberg portò il suo Romeo and Juliet, del Balletto del Teatro Reale di Stoccolma, in Italia al 2° Festival Internazionale del Balletto di Nervi. La trama fu sintetizzata in un unico atto di cinquanta minuti, dedicati esclusivamente all’amore dei due giovani.
  • 1958 – John Cranko debuttò al Teatro Verde sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia con il suo Romeo e Giulietta. Danzava il corpo di ballo del Teatro alla Scala, con Carla Fracci nel ruolo di Giulietta e Mario Pistoni in quello di Romeo. Seguì la versione del 1962 per lo Stuttgard Ballet di cui Cranko assunse la direzione un anno prima.
  • 1965 – Kenneth MacMillan creò la sua interpretazione dell’opera per il Royal Ballet debuttando al Royal Opera House. I protagonisti Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn garantirono il tutto esaurito al botteghino: l’interpretazione dei due danzatori fu applaudita per ben quaranta minuti.
Romeo e Giulietta
Les Ballets de Monte-Carlo in Romeo e Giulietta, Teatro La Fenice, 2018 © Alice Blangero

La versione di Maurice Béjart

Romeo e Giulietta diventa un balletto in un prologo, due atti e un epilogo con il coreografo Maurice Béjart. Con la musica di Héctor Berlioz, questo lavoro venne rappresentato per la prima volta il 17 novembre 1966 con il Ballet du XXe siècle, al Circo Reale di Bruxelles. Béjart inquadra la tragedia in una società moderna, in cui i due giovani cercano di vincere con la forza dell’amore contro quella del potere. Il motto emerso è “fate l’amore, non fate la guerra”, in linea con la contestazione pacifica e comunitaria che esploderà nel ’68.

Romeo e Giulietta in America

Nella stagione 1984-85 il Joffrey Ballet diffuse la prima versione americana di Romeo e Giulietta al New York State Theatre e al Kennedy Center.

Inoltre, nel 2007 Peter Martins realizzò Romeo and Juliet per il New York City Ballet, utilizzando la partitura di Prokofiev, ma snellendo l’azione in due atti e un intervallo (invece dei soliti tre atti e due intervalli). L’artista danese Per Kirkeby ne progettò le scene e i costumi. Il set presentava delle unità mobili, che consentivano alle scene di cambiare davanti agli occhi degli spettatori. Romeo e Giulietta di Martins fu il secondo classico shakespeariano ad essere trasformato in un balletto integrale per il New York City Ballet. Il primo, Sogno di una notte di mezza estate, fu creato da Balanchine nel 1962.

struttura
Romeo e Giulietta, Teatro dell'Opera di Roma, cor. Peparini © Yasuko Kageyama

Oltre il balletto classico

Esistono versioni di Romeo e Giulietta lontane dal balletto classico: da quella di Fabrizio Monteverde a quella di Angelin Preljocaj, punto di riferimento della danza contemporanea francese.

Nel 2018, Les Ballets de Monte-Carlo ha portato in scena al Teatro La Fenice di Venezia  una versione di Jean-Christophe Maillot. Il coreografo rivista la tragedia partendo dal punto di vista di Frate Lorenzo, che desideroso di fare del bene finisce invece per provocare la morte dei due amanti.

Ma è anche d’obbligo parlare di musical:

Leonard Bernstein, partendo da Romeo e Giulietta, produsse uno dei musical più famosi della storia dello spettacolo: West Side Story del 1958, con le coreografie di Jerome Robbins. 

Vincenzo Incenzo riadattando le musiche e i testi di Gérard Presgurvic, crea la versione italiana di Romeo & Giulietta – Ama e cambia il mondo, con regia e libretto di Giuliano Peparini, musical la cui prima risale al 2013. Una produzione di David e Clemente Zard, con coreografie di Veronica Peparini e costumi di Frédéric Olivier. Un’opera mastodontica tra 270 costumi, scenografie mobili e videoproiezioni.

Romeo e Giulietta
Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo, il musical

Romeo e Giulietta  è ancora oggi una storia d’amore che continua a far sognare e che ispira gli artisti attraverso il suo equilibrio vincente tra idillio amoroso e struggente tragedia.

Coppia
Susanna Salvi e Claudio Cocino in Romeo e Giulietta, cor. Peparini, Teatro dell'Opera di Roma, Terme di Caracalla, 2018 © Yasuko Kageyama

E voi avete una versione preferita di Romeo e Giulietta? Scrivetecelo nei commenti!

In copertina: Les Ballets de Monte-Carlo in Romeo e Giulietta, Teatro La Fenice, 2018 © Alice Blangero 

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