fondale del teatro

Il Teatro Reale Danese

Il Teatro Reale Danese fu fondato nel 1748 da re Federico V. Nel 1849 il teatro originale, ormai fatiscente, venne sostituito da un nuovo edifico. Utilizzato ancora oggi il Det Kongelige Teater, è la sede di una delle più antiche compagnie di balletto.

Il Teatro Reale Danese, Det Kongelige Teater, fu fondato nel 1748. Inizialmente utilizzato come teatro del re divenne poi teatro nazionale. Nel 1874 venne inaugurata la nuova sede del teatro, nella piazza di Kongens Nytorv. Sede di una delle più antiche compagnie di di balletto al mondo, ancora oggi offre opere, concerti e balletti.

Il vecchio teatro

veduta esterna del vecchio Teatro Reale Danese, illustrazione
Il vecchio Teatro Reale Danese a Kongens Nytorv, Copenaghen

Il primo edificio che ospitò il Teatro Reale Danese venne progettato dall’architetto Nicolai Eigtved e costruito per volere del re Federico V, grande amante del teatro che permise di mettere in scena anche opere proibite dal padre. Il teatro è piccolo e raccolto, a metà strada tra i privati teatri barocchi e i grandi teatri d’opera all’italiana.

Nel 1774 il teatro subì le prime modifiche, l’architetto C.F. Harsdorff allargò la platea per poter accogliere un pubblico più numeroso. In questi anni il Teatro Reale Danese aveva un organico molto modesto. Era infatti composto solamente da otto attori, quattro attrici, due ballerini e una ballerina.

Fondamentali per la crescita artistica del teatro furono le sue scuole. Nel 1771 venne fondata la scuola di ballo, sotto il maestro di danza francese Pierre Laurent, poi fu sviluppata da Vincenzo Galeotti. Successivamente fu August Bournonville, ballerino e coreografo nato a Copenaghen, a porre le fondamenta del repertorio del Balletto Reale Danese. Due anni dopo venne fondata l’Accademia di Canto del Teatro Reale Danese.

Hans Christian Andersen e il teatro reale danese

Quando Hans Christian Andersen era ancora un giovane sconosciuto, entrò a far parte della Reale scuola di canto e ballo del Teatro Reale Danese, che frequentò tra il 1820 e il 1822. A farlo ammettere alla scuola fu il tenore italiano Giuseppe Siboni. Nel 1821 Andersen interpretò la parte di un troll durante la rappresentazione del balletto Arminda.

Andersen fece parte del coro, come soprano, in diverse rappresentazioni. Ruolo che il ragazzo lasciò ben presto con il cambio di timbro della sua voce.

Il direttore del Teatro Reale Jonas Collins, decise di ospitare in casa sua il giovane Andersen e provvide a fargli impartire lezioni di danese, tedesco e latino.

La costruzione di un nuovo teatro

facciata del Teatro Reale Danese
Teatro Reale danese © Axel Kuhlmann

Il 5 giugno 1849 re Federico VII firma la prima costituzione danese: la Danimarca diventa una monarchia costituzionale. Da quel momento iniziano a proliferare nuovi teatri, con il quale l’edificio ormai fatiscente di Kogens Nytorv non può competere. La soluzione è solo una: costruire un nuovo teatro. Progettato da William Dahlerup e Ove Pedersen, il nuovo teatro venne edificato accanto al vecchio, che successivamente fu demolito.

La prima pietra fu posta a Kongens Nytorv il 18 ottobre 1872, i lavori durarono due anni.
L’inaugurazione del nuovo Teatro Reale Danese avvenne il 15 ottobre 1874. Qui le opere e il balletto ricevettero ampio spazio.

Nel corso della storia del teatro un gran numero di grandi attori danesi calcarono le sue scene, e molte opere ebbero la loro prima in questo teatro. Il 21 dicembre 1879 ospitò la prima di Casa di bambola di Henrik Ibsen.

La struttura del Det Kongelige Teater

L’edificio è grande circa 33.000 metri quadrati. Al suo interno si trovano un foyer, il palcoscenico, una mensa, sale per la sartoria e l’allenamento, un laboratorio scenografico e molto altro. All’inaugurazione nel 1874, il teatro poteva ospitare 1638 ospiti. Al momento dell’inaugurazione un biglietto nei posti migliori costava 2 corone.

Il teatro venne a costare più di 300.000 corone, tuttavia nonostante l’enorme spesa, il budget non fu sufficiente a terminare i lavori. Fu il filantropo e imprenditore JC Jacobsen, famoso per aver fondato la birreria Carlsberg, a donare le 20.000 corone che permisero di concludere i lavori.

All’interno del teatro si trova un imponete lampadario composto da 2000 prismi tagliati a mano, per un peso complessivo di 950 kg. Alla fine del 1800 il teatro venne dotato di corrente elettrica, questo permise, per la prima volta, di oscurare la luce nella sala durante le esibizioni.

Nelle nicchie dei corridoi si trovano 38 piccole statue realizzate dallo scultore danese Axel Locher.

Il Teatro Reale Danese e la danza

scena di scuola di balletto danese, dipinto
Il Teatro Reale Danese, Scuola del Balletto Reale Danese, Copenaghen. Il quadro mostra il violinista Busch, la ballerina Charlotte Weihe (in primo piano in piedi) e il maestro di danza Emil Hansen, seduto a destra. (Paul Gustave Fischer, 1889)

La compagnia di danza del teatro reale danese è stata fondata insieme al teatro nel 1748. Nel 1771 è stata fondata la Scuola del Balletto Reale Danese, con l’intento di fornire ballerini professionisti alla compagnia. Fondamentale per lo sviluppo della compagnia di danza è stato il lavoro dell’italiano Vincenzo Galeotti, direttore del Balletto Reale Danese dal 1775 al 1816.

Un altro personaggio fondamentale per il Balletto Reale Danese fu August Bournonville che guidò la compagnia dal 1828 al 1879. Ed è a Copenaghen che il 28 novembre 1836 Bournonville rappresenta, e danza, per la prima volta Sylfiden, insieme a Lucile Grahn.

Anche quello che viene considerato il capolavoro per eccellenza di Bournonville, Napoli o Il pescatore e la sua sposa, venne portato in scena per la prima volta a Copenaghen.

Ancora oggi il balletto reale danese mette in scena le coreografie di Bournonville, che sono state interpretate, tra gli altri, anche da Rudolf Nureyev.

Dalle file del Balletto Reale Danese sono usciti artisti come Margot Lander, stella degli anni ’30, Erik Bruhn, Peter Martins e Peter Schaufuss.

Il Det Kongelige Teater oggi

Tradizionalmente l’opera, il teatro e il balletto andavano in scena a rotazione nel Teatro Reale danese. Nel 2005 le produzioni liriche della Den Kongelige Opera (Opera Reale Danese), composta da 32 solisti e un celebre coro d’opera con 60 cantanti, si sono spostate nella nuova Opera House.
La nuova Opera House è uno dei più moderni teatri d’opera del mondo e anche uno dei più costosi.
La spese di costruzione sono state di circa 500 milioni di dollari.

Gli spettacoli teatrali vanno in scena nel nuovo teatro Skuespilhuset, situato sul fronte del porto nel quartiere di Frederiksstaden nel centro di Copenaghen e costruito appositamente per il teatro drammatico.

In questo modo il Det Kongelige Teater è dedicato quasi esclusivamente al balletto. La compagnia di danza del Teatro Reale Danese è accompagnata dalla Det Kongelige Kapel (Orchestra Reale Danese). Fondata nel 1448 da re Cristiano I, per fornire musica agli eventi di corte, è considerata l’orchestra più antica del mondo. Molti grandi direttori e compositori, come Igor Stravinsky, hanno lavorato con l’ Orchestra nel corso degli anni. L’Orchestra Reale Danese attualmente è costituita da circa 130 musicisti

In copertina: Gamle Scene – Teatro Vecchio, Copenaghen, fondale Akropolis

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