interno dell'Opera Nazionale Lettone

Il Teatro dell’Opera Lettone

Fondato nel 1782 il Teatro dell’Opera Lettone è riuscito a sopravvivere all’Impero zarista, alle occupazioni tedesche e russe. Oggi è un vivace centro culturale nonché sede del Balletto Nazionale fucina di grandi artisti.

Orgoglio della nazione è la sede del Balletto Nazionale Lettone, dove mosse i primi passi Mikhail Baryshnikov.

La nascita del teatro

Le origini del Teatro dell’Opera Lettone risalgono al 1782, quando Otto Hermann von Vietinghoff finanziò la costruzione di un teatro in pietra. Nel 1829 il teatro aveva circa 500 posti e si mostrò inadeguato per celebrare i grandi eventi cittadini. Durante la rappresentazione de La Dame blanche di François-Adrien Boieldieu i travetti del soffitto iniziarono ad incrinarsi a causa dell’eccessivo numero di ospiti, creando il panico tra il pubblico.
Il Marchese Filippo Paulucci, governatore di Riga, decise di non rinnovare il vecchio, logoro e inadeguato edificio teatrale, ma di costruire un teatro completamente nuovo. Paulucci creò un fondo per raccogliere i soldi che sarebbero serviti alla costruzione del nuovo teatro, ma scegliere un progetto che si adeguasse alla città non fu né facile né veloce.
Il 27 maggio lo zar Alessandro II visitò Riga e rendendosi conto che le antiche mura cittadine limitavano lo sviluppo urbanistico, diede il permesso di abbatterle.

ritratto di Filippo Paulucci
George Dawe, Ritratto di Filippo Paulucci (1825 ca) Hermitage Museum, San Pietroburgo

La costruzione di un nuovo teatro

In seguito alla demolizione delle mura gli architetti Otto Dietze e Johann Daniel Felsko ridisegnarono il centro di Riga e scelsero per il nuovo teatro uno dei luoghi più significativi. Il nuovo teatro sarebbe sorto vicino al canale della città sul terreno dell’ex bastione. Nel 1860 il governatore di Riga Alexander Suvorov scelse il progetto dell’architetto Ludwig Bohnstedt. Il 4 agosto 1860, l’erede del trono russo Nicholas gettò le basi per il nuovo edificio del Teatro Lettone.
Il nuovo Teatro Lettone aveva una capienza considerevole di 2.000 posti, dato che l’intera città di Riga contava 73.609 abitanti. La costruzione del teatro dell’opera di Riga costò 354.000 rubli, superando di due volte i fondi accumulati in tanti anni.

Il teatro ha una forma classica, la sua facciata è caratterizzata da 6 colonne ioniche sopra le quali sono rappresentate più figure allegoriche.
Il 29 agosto 1863 avviene l’inaugurazione del teatro dell’Opera Lettone con il Vallenstein’s Camp di Friedrich Schiller e Fidelio di Ludwig van Beethoven.

L'incendio

Il 14 luglio 1882 il Teatro dell’Opera di Riga andò in fiamme e si salvarono solamente le mura.
I cittadini di Riga sapevano che per la costruzione di un nuovo teatro ci sarebbero voluti anni. Per questo decisero di costruirne uno temporaneo in legno progettato da Heinrich Scheel.
Fu il capo architetto Reinholds Schmaeling a supervisionare la ricostruzione del Teatro dell’Opera Lettone. Schmaeling seguì rigorosamente il progetto originale di Bohnstedt pur apportandovi alcune migliorie. La ricostruzione terminò nel 1887.

L'indipendenza della Lettonia

Con lo scoppio della Grande Guerra nell’agosto del 1914, dal momento in cui Russia e Germania, si trovarono su due fronti opposti, furono vietate tutte le opere in lingua tedesca. Solo la compagnia Russa Angarov and Rudin Russian Theatre fu autorizzata ad esibirsi presso il Teatro dell’Opera Lettone. Successivamente il teatro venne chiuso, per essere riaperto solamente nel 1917.

Il 18 novembre 1918 il Teatro dell’Opera Lettone, allora Rīgas pilsētas Otrais teātris, stava per vivere uno dei suoi giorni più importanti. Era primo pomeriggio quando il palcoscenico cominciò a riempirsi coi membri del Tautas Padome, Consiglio Nazionale Lettone.
I palchi e la galleria del teatro erano affollati dai lettoni venuti ad assistere a quell’evento storico.
Sul palco sventolavano le bandiere della nuova Lettonia, due bande orizzontali rosso scuro divise da una banda bianca. Alle h 16,30 Gustavs Zemgals prese la parola e dichiarò l’indipendenza lettone.

Opera Nazionale Lettone
Latvian Opera House, Riga 2016

Il teatro dell'opera lettone durante le occupazioni

L’indipendenza lettone non durò molto. Dal 1940 al 1990 la Lettonia subì diverse occupazioni straniere.
Nel 1940, a seguito del patto Molotov-Ribbentrop, la repubblica della Lettonia venne occupata militarmente dell’URSS.
Solamente l’anno successivo tutto il territorio lettone passò nelle mani tedesche. Per 4 anni i nazisti controllarono la Lettonia. Fino al 1944 quando l’esercito dell’URSS conquistò nuovamente lo stato Lettone.
Il 4 maggio 1990, il Consiglio Lettone dichiarò la sua intenzione di ripristinare la piena indipendenza lettone, iniziando di fatto il processo di indipendenza.
Il Teatro dell’Opera Lettone, seppur cambiando più volte nome, riuscì a sopravvivere a tutti i cambi di regime.

Nel 1990 il teatro fu completamente ristrutturato. Seguendo il progetto di Imants Jākobsons, proseguito poi da Juris Gertmanis a causa della morte di Jākobsons nel 1993. Il Teatro dell’Opera Lettone venne riaperto nel 1995. Nel 2001 sono stati aggiunti gli uffici e una sala da 300 posti.

La nascita del Latvian National Ballet

Il Balletto Nazionale Lettone è l’unica compagnia di danza professionista presente il Lettonia. Nella sua storia più che novantennale il Latvian Natiolal Ballet ha dato i natali ad artisti del calibro di Mikhail Baryshnikov, Māris Liepa e Alexandr Godunov.
Il Balletto Nazionale Lettone si formò nel 1918, poco dopo l’indipendenza della Lettonia, insieme all’Opera lettone, sotto la guida del maestro di balletto Voldemārs Komisārs.
Il 1 dicembre 1922 il Balletto Lettone si separò dall’Opera, diventando un corpo indipendente. Quel giorno andò in scena il primo balletto della compagnia La Fille mal Gardée di Peter Ludwig Hertel, il quale si basava sulla produzione dell’opera di Marius Petipa.
Negli anni ’20, l’ex ballerina del Mariinsky Theatre, Alexandra Fyodorova iniziò a lavorare come ballerina e coreografa per la compagnia. Sotto la sua direzione il Balletto ottenne una notevole rispettabilità artistica e numerosi progressi tecnici.
Dopo la seconda guerra mondiale il balletto fu affidato a Helēna Tangijeva-Birzniece; che aveva studiato a San Pietroburgo con la leggendaria insegnante di danza Agrippina Vaganova.

LNO: il Teatro dell'Opera Nazionale Lettone oggi

Opera Nazionale Lettone © Diego Delso

La stagione del Teatro dell’Opera Lettone, da settembre e giugno, offre circa 200 spettacoli tra opere, concerti e balletti, di cui almeno 5 ogni anno sono nuovi spettacoli.
ll repertorio del Balletto Nazionale Lettone si basa sui grandi balletti classici come: Il Lago dei cigni, Giselle, Don Chisciotte, Le Corsaire, La Bayadère, Lo Schiaccianoci, Shéhérazade.
A queste coreografie vengono affiancate opere contemporanee come Anna Karenina di Boris Eifman, Messiah di Mauricio Wainrot e Othello di Sigalova
L’Opera riveste un ruolo importante nella vita della città, e l’interesse per gli spettacoli è molto vivo.

Il Teatro dell'Opera Lettone e i suoi ballerini

Lya Mara, 1929 © Alexander Binder

Mikhail Baryshnikov non è stato il solo grande ballerino che ha studiato e danzato presso il Teatro dell’Opera Lettone.
La ballerina Mirdza Kalnins Capanna iniziò a studiare danza con l’italiana Margherita Balbo, anche lei già prima ballerina della stessa Opera di Riga. Dal 1927 al 1933 danzò nel corpo di ballo lettone. Nel 1934, durante un viaggio in Italia venne assunta dal corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma dove divenne prima ballerina.
Lya Mara, famosa attrice del cinema muto tedesco, prima di intraprendere la carriera di attrice studiò danza a Riga e fece parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera Lettone.

In copertina: interno del Latvian National Opera House, Riga, 2016

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