Facciata Teatro

Gran Teatro de L’Avana, 5 cose da sapere

Il Gran Teatro dell’Avana, nato intorno all'antico Teatro Tacón, è il più antico dell'emisfero occidentale. Ancora in attività, è la sede del Balletto Nazionale di Cuba, compagnia fondata dalla ballerina Alicia Alonso.

Il Gran Teatro de L’Avana è stato per molti anni il più grande e lussuoso di Cuba. Sul suo palco hanno sfilato grandi personaggi dell’opera, del balletto, della musica e della zarzuela, una tipica forma di teatro musicale spagnolo con parti cantate, recitate e danzate. Oggi è la sede del Balletto Nazionale di Cuba.

Ecco le 5 cose più importanti da sapere:

Vecchio teatro
1900 Teatro de Tacon all'Avana, Detroit Photographic Company

1. Il Gran Teatro sorge intorno ad un teatro più antico

L’attuale edificio del Gran Teatro de L’Avana, inaugurato nel 1915, è opera dell’architetto belga Paul Belau. Il nuovo teatro è nato attorno al  vecchio Teatro Tacón, inaugurato nel 1838. 

Nel 1834, per ordine dell’allora governatore spagnolo Miguel Tacón, a cui il teatro venne dedicato, iniziarono i lavori di costruzione. Il progetto fu affidato all’architetto Antonio Mayo, che lo realizzò con 90 palchi, più di 20 file e una capienza di circa duemila spettatori. 

Quattro anni dopo, il 15 aprile 1838, il Teatro Tacón fu inaugurato con la messa in scena dell’opera Don Juan de Austria con protagonista il famoso attore cubano Francisco Covarrubias.

2. Antonio Meucci lavorò al vecchio teatro

Grandi sono stati i nomi che sono passati sul palcoscenico del Teatro Tacòn, dal contralto Clorinda Corradi alla ballerina Anna Pavlova. Ma anche dietro le quinte ci furono grandi personaggi. Uno di questi è stato Antonio Meucci, direttore generale per le opere di manutenzione straordinaria, restauro e ammodernamento frequentemente necessarie in un teatro così grande. Inoltre, egli ha impiantato l’illuminazione a gas in tutto l’immobile. Meucci ha inventato un rivoluzionario sistema di ventilazione e ha creato per le donne la toilette che mai prima era stata allestita in un teatro latino-americano. Ha reso possibile sollevare e abbassare in pochi secondi il piano del palcoscenico, facendo arrivare dagli Stati Uniti dei macchinari appositi. Ha anche realizzato un innovativo complesso di sipari comprendente anche un tagliafuoco.

Tutte queste innovazioni valsero a Meucci un riconoscimento che raramente ebbero persone che lavoravano dietro le quinte. Il 16 Dicembre del 1844 la  “beneficiata”, cioè la serata d’onore il cui incasso va devoluto interamente a beneficio del festeggiato, venne dedicata a Meucci. 

3. È opera di Paul Belau e Giuseppe Moretti

Il nuovo edificio disegnato da Paul Belau si distingue per la splendida facciata principale, in stile neo-barocco, decorata con particolari sculture in legno e in pietra. 

Sulla facciata spiccano quattro gruppi scultorei in marmo bianco. Le opere di Giuseppe Moretti, rappresentano le allegorie della Carità, dell’Educazione, della Musica e del Teatro. Sue anche le quattro torri angolari, coronate da gloriose muse in bronzo. 

Un importante restauro ha riportato la facciata alla maestosità e alla sontuosità di un tempo. Il Gran Teatro dell’Avana ha riaperto i battenti nel 2016, aggiungendo al suo nome tradizionale quello della prima ballerina assoluta Alicia Alonso.

Facciata Teatro
Gran Teatro de La Habana Alicia Alonso, foto di Tacorontey

4. È la sede del Balletto di Cuba

Il Gran Teatro de L’Avana oggi è la sede del Balletto di Cuba. 

Il Balletto è stato fondato il 28 ottobre 1948 dalla ballerina Alicia Alonso e da suo marito Fernando con il nome di Alicia Alonso Ballet Company. Nel 1955 cambiò nome in Ballet de Cuba.  

Nel 1956 gli Alonso rifiutarono di esprimere appoggio al dittatore Fulgencio Batista e decisero di abbandonare Cuba. Negli anni seguenti Alicia Alonso trionfò in Russia e fu la prima ballerina occidentale invitata nei paesi dell’ex Unione Sovietica. Nel 1959, con l’avvento di Fidel Castro al potere, gli Alonso tornarono a Cuba e la compagnia divenne il Ballet Nacional de Cuba. 

Con Castro, e grazie ai suoi finanziamenti alla cultura, ebbe inizio una nuova fase per il balletto cubano. 

Negli stessi anni anche la Escuela Nacional de Ballet de la Sociedad Pro Arte Musical, già frequentata da una giovanissima Alicia Alonso, passò da scuola privata ad essere una scuola statale completamente gratuita. 

Grazie ai fondi statali, la Escuela Nacional de Ballet, ancora oggi, viaggia per tutta Cuba alla ricerca di giovani talentuosi per offrire la possibilità di studiare danza all’Avana gratuitamente. Fin dai primi anni il Balletto di Cuba ha messo in scena i grandi balletti del repertorio classico come Giselle, Il lago dei cigni e Coppélia affiancandoli alle opere del movimento rinnovatore dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev. 

5. Il nome completo è Gran Teatro de L'Avana Alicia Alonso

Interno nuovo teatro
Interni © Bon Niatto, TripAdvisor

Dal 2005 il nome completo del teatro è Gran Teatro de L’Avana Alicia Alonso. 

Segno che la ballerina Alicia Alonso ha lasciato un segno indelebile nella cultura cubana. 

Nata presumibilmente il 21 dicembre 1920 si è spenta quasi centenaria il 17 ottobre 2019. Il suo nome completo era Alicia Ernestina de la Caridad del Cobre Martínez del Hoyo, e aveva iniziato i suoi studi presso la Escuela de Ballet della Sociedad Pro-Arte Musical de L’ Avana nel 1929. 

Decise di continuare gli studi negli Stati Uniti, dove nel praticò musical a Broadway, per poi entrare nella compagnia American Ballet Caravan. Nel 1942 iniziarono a presentarsi i primi problemi alla vista, che obbligarono Alicia a interrompere per circa un anno la sua carriera. Seppur parzialmente cieca Alicia tornò in scena, nel 1943 al Teatro Metropolitan di New York. A cinque giorni dalla prima di Giselle  la prima ballerina Alicia Markova si ammalò e Alicia Alonso prese il suo posto. Fu un vero successo.

Nell’American Ballet Theatre lavorò con i più grandi coreografi dell’epoca: Michel Fokine, George Balanchine, Léonide Massine, Bronislava Nijinska, Anthony Tudor, Jerome Robbins.

Alicia Alonso ha sconfitto tutte le barriere e i pregiudizi che dicevano che il balletto era un’arte per Paesi sviluppati, che il fisico e il temperamento latino non erano conforme alle esigenze della danza classica. Ha messo il nome di Cuba sui cartelloni dei grandi palcoscenici internazionali.

Carlos Acosta

In copertina: © Facciata del teatro © Jphmol, TripAdvisor

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